Come scegliere il giusto terriccio outdoor

Terricci da giardino: la scelta giusta

I terricci da giardino hanno diverse composizioni. Informazioni qui.

Le diverse qualità di terriccio outdoor

Affinché le piante possano crescere rigogliose, necessitano di un terriccio che fornisca loro le sostanze nutritive necessarie. Dal momento che ogni pianta ha esigenze specifiche riguardo al terreno, non si può partire dal presupposto che tutte le piante crescano bene con qualsiasi terriccio da giardino. Alcuni terricci outdoor specifici, reperibili presso dei rivenditori specializzati, aiutano a riportare lo spessore dello strato superiore a livello ottimale per le piante. 

 

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Le qualità di un buon terriccio da giardino

Il mix fa la differenza! E questo vale anche per i buoni terricci da giardino. Le piante crescono al meglio in un terreno in cui i suoi componenti - sabbia, limo, argilla e humus - siano presenti nelle giuste proporzioni. Il terriccio risulta poi ideale per la messa a dimora, se ha una struttura friabile, trattiene bene l’acqua ed è ben arieggiato. In questo modo fornisce alle piante le sostanze nutritive necessarie alla crescita.

Lo strato più superficiale e fertile del terriccio da giardino viene definito «terra madre» Questo strato, tra i 20 e i 30 cm di spessore, è particolarmente umifero e ricco di sostanze nutritive; in esso dimorano molti microrganismi che rendono il terreno soffice permettendo la ritenzione di aria, acqua e nutrienti. Oltre agli organismi vegetali, animali e all’humus, che si formano dalla decomposizione dei resti delle piante, questo strato superficiale è formato anche da particelle minerali solide, sabbia fine, limo o argilla - a seconda del tipo di roccia madre presente nello strato più profondo del suolo. La disposizione e la grandezza di queste particelle sono determinanti per la struttura del terreno. 

Solo raramente il terreno da giardino ha già a priori la struttura di cui le piante hanno bisogno. Con l’aggiunta di un terriccio outdoor specifico, o additivi come sabbia o compost, è possibile variare lo spessore dello strato superficiale del terreno attivo, adattandolo alle esigenze delle rispettive piante. 

Come migliorare il terriccio da giardino

Prima di decidere quale terriccio integrare nell’aiuola o prima di iniziare a migliorare il terreno con l’aggiunta di compost, si dovrebbe prima di tutto conoscere il tipo di terreno presente nel proprio giardino.  Effettuare il test: prendere un pugno di terra e provare a formare una palla e infine una «salsiccia» arrotolandola tra i palmi delle mani. Se la terra risulta friabile, ben plasmabile o addirittura collosa, il terreno del vostro giardino è rispettivamente sabbioso, limoso o argilloso.

Il terreno sabbioso leggero ha il vantaggio di asciugarsi subito e di essere facilmente lavorabile. Tuttavia tende anche a inaridirsi ed è in grado di trattenere solo una quantità limitata delle sostanze nutritive apportate dai fertilizzanti. Per migliorare la qualità del terreno si consiglia quanto segue:

  • in primavera, lavorare nel terreno del compost maturo per migliorare l’assorbimento di acqua e sostanze nutritive.
  • Se la superficie non è in uso, seminate il sovescio. Lo strato di pacciame organico che si sviluppa mantiene il terreno fresco e lo protegge dai forti sbalzi di temperatura. 
  • Fate attenzione al pH del terreno e calcificatelo in primavera se è troppo acido (pH inferiore a 5,5). Per una buona crescita delle piante, il pH ideale oscilla tra 6,5 e 8,0. Potete accertare il pH del vostro terreno tramite degli appositi kit per l’analisi del terreno in vendita in qualsiasi mercato edile ben fornito.
  • Anche incorporare e lavorare dell’argilla in polvere nel terreno con un coltivatore aiuta il terreno sabbioso a trattenere il nutrimento.

I terreni limosi e argillosi pesanti trattengono bene l’acqua, ma sono predisposti ai ristagni e a condizioni asfittiche. Poiché ci vuole molto tempo affinché il terreno si riscaldi e si asciughi, potrà essere relativamente lavorato solo in tarda primavera. I terreni pesanti si alleggeriscono come di seguito indicato.

  • Un compost maturo migliora anche un terreno pesante rendendolo arioso e friabile.
  • Aggiungendo della sabbia, questa penetrerà a poco a poco nel terreno favorendone la permeabilità.
  • Una volta l’anno dissodare il terreno in profondità: in questo modo si eviteranno le spaccature dovute al gelo.
  • Il sovescio aiuta ad alleggerire la struttura del terreno.
  • Se il terreno del giardino risultasse compatto in profondità, tanto da rendere inutile l’utilizzo del compost, l’ultima soluzione è quella di effettuare un drenaggio. Per questo bisognerebbe contattare un architetto paesaggista. 

Acquistare il terriccio outdoor: qual è quello giusto?

Chi volesse limitare al massimo gli sforzi nel migliorare il terreno o volesse procedere alla messa a dimora indipendentemente dal terreno presente nelle aiuole rialzate o nelle fioriere, può semplicemente acquistare un terriccio da riempimento. Il terriccio outdoor è disponibile in commercio in diverse composizioni – come terriccio per fiori, per prato, piante da balcone, erbe aromatiche oppure per l’orto e in molte altre varietà. Ma in cosa si differenziano e cosa fa eccellere ad esempio un buon terriccio per fiori? Ecco una breve panoramica:

  • Terriccio per fiori: substrato compostato misto specifico per aiuole fiorite, con un elevato contenuto di humus. La terra trattiene in maniera ottimale le sostanze nutritive ed è ben arieggiata. Una maggiore percentuale di fosforo e azoto favorisce la crescita delle piante. Un buon terriccio per fiori si sbriciola facilmente tra le mani e durante l’annaffiatura non diventa melmoso. Per piante con particolari esigenze esistono il più delle volte terricci misti specifici, come ad esempio per i rododendri, che per svilupparsi necessitano di un terreno acido.
  • Terriccio per piante da balcone: il substrato per le piante da balcone o per quelle che crescono nelle fioriere all’aperto è particolarmente stabile e ricco di sostanze nutritive. La composizione di torba, compost, fibre di cocco e altri additivi è creata in modo che le piante possano aderire bene alla terra anche durante le intemperie. L’aggiunta di perlite, una roccia vulcanica, favorisce l’aerazione del terreno.
  • Terriccio per erbe aromatiche: chi desiderasse piantare le erbe aromatiche in giardino o sul balcone, può utilizzare questo terriccio particolarmente sabbioso e calcareo.
  • Terriccio per l’orto: per le piante utili si raccomanda l’utilizzo di un terriccio bio. Il terriccio specifico per l’orto ha una grana più grossa, con un maggiore contenuto di sostante nutritive che lo rende ottimo anche per le piante soggette a forte deterioramento. Se si dovesse effettuare una nuova semina degli ortaggi, bisognerebbe utilizzare prima di tutto un terriccio da semina. La sua grana fine e leggera, con un apporto moderato di sostanze nutritive, è ciò che permette alle piante di svilupparsi e la formazione di radici robuste.

Le differenze tra i diversi terricci per esterni riguardano perciò la consistenzail contenuto di sostanze nutritive e il pH. Per determinate piante, un terriccio specifico ottimizzato ha il vantaggio che necessita appena di essere concimato. Lo svantaggio è che di regola non è adatto alle altre piante. Un’alternativa al terriccio specifico è un terriccio universale bilanciato, arricchito con fertilizzante e calcare secondo le esigenze nutritive.

Buono a sapersi: gli ecologisti consigliano di utilizzare terriccio senza torba. La torba è una materia prima naturale ricavata dalle paludi: la sua estrazione porta all’essiccamento delle paludi mettendo in pericolo questo ecosistema. Valide alternative alla torba sono rappresentate dalle fibre di cocco o dalla lignite xyloide, un sottoprodotto ricavato dal carbone di legna. 

Disdetta avvenuta.